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Visita a Palazzo Vecchio Firenze
L'edificio di Palazzo Vecchio ha dominato per secoli la Piazza della Signoria. La sua costruzione iniziò nel 1299, forse su disegno di Arnolfo di Cambio, e nei primi tempi ospitava i Priori o la Signoria, ossia il consiglio di anziani che governava la città, ma nel 1540 divenne il quartier generale di Cosimo I, che vi elesse la sua residenza per nove anni; dopo trascolocò a Palazzo Pitti, così che il suo “vecchio” palazzo acquisì il nome attuale.
Oggi il Palazzo Vecchio ospita ancora il consiglio comunale, anche se numerosi locali sono aperti al pubblico. Il cortile interno all'acceso è progettato da Michelozzo e decorato da Vasari con dei dipinti forniti da Giovanna d'Austria in occasione del suo matrimonio con il primogenito di Cosimo I. La fontana centrale ostenta un cherubino e dei delfini di Andrea del Verrocchio, maestro di Leonardo Da Vinci.
Per arrivare ai piani superiori dovreste salire la magnifica scala del Vasari fino al Salone del Cinquecento, che ospitava al Consiglio Maggiore di Firenze; i 39 pannelli del soffitto e i pomposi dipinti murali sono opera di Vasari. Ancora più interessante è la Vittoria, statua di Michelangelo che si trova all'entrata del salone, e da contraltare si erge un modello della Virtù che soggioga il Vizio, di Giambologna. Salendo le scale a sinistra, arriverete a una serie di stanze, il Quartiere degli Elementi, che conduce al Terrazzo di Saturno, un belvedere con un'incantevole prospettiva su Firenze. La Sala dell'Udienza offre pure una vista sulla Piazza della Signoria.
La Sala dei Gigli vanta una bella decorazione del Maiano sul soffitto e una potente statua originale di Donatello prelevata da Piazza della Signoria, Giuditta e Oloferne. L'attigua Sala della Cancelleria era l'ufficio di Macchiavelli, mentre la Sala delle Carte, oggi ricca di splendide mappe cinquecentesche, era il ricetto per gli abiti cerimoniali di Cosimo I.
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